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La storia delle due società

Villazzano

È il 1946 quando Renzo Giacomoni e Gino Bazzanella si incaricarono di procurare le prime maglie ufficiali della squadra. Dal primo pallone in cuoio alla prima partita in un torneo a sette il passo è breve.
Nella stagione 1946-47 nasce la "Sorgente". A coniarne il nome, che ricorda la caratteristica presenza d'acqua a Villazzano, fu Gino Bazzanella. Presidente fu nominato tale Bondioli che successivamente lasciò l’incarico a Renzo Giacomoni. La società cambiò denominazione in U.S. Villazzano ma si sciolse dopo il campionato 1950/51.

Si deve quindi attendere parecchio tempo per veder rinascere il calcio a Villazzano: è il 1968 quando sorge l’Associazione Calcio Audace Villazzano, presidente Tullio Facchini, vice presidente Corradino Talamo (al quale è dedicato il campo sportivo di Via Ghiaie). L'anno 1970 registra invece la fondazione di una seconda nuova squadra di calcio in quel di Villazzano: l’U.S. Fiamma. Si arriva al 1971 con l'inaugurazione del nuovo campo sportivo di Gabbiolo. Per l'occasione fu disputata una partita con un ospite d'eccezione, l'Associazione Calcio Trento.

Il campionato 1974/75 segna l'ultima tappa dell’Audace Villazzano: la retrocessione spinge la società a fare un passo indietro e dalla fusione con la Fiamma nasce "l’U.S. Tre Fontane", iscritta alla terza categoria. Dopo tre anni nuovo cambio di denominazione in U.S. Cassa Rurale di Villazzano, dal 1982/83 una delle componenti della neo costituita società Polisportiva. Da quella data la società, sostenuta dalla Cassa Rurale, conoscerà il periodo più fulgido della propria storia con vari “condottieri” ad avvicendarsi alla presidenza. Su tutti, in quanto artefice dei gloriosi anni dell’Eccellenza e dello sviluppo tecnico/organizzativo della società, con la lungimirante progettazione e realizzazione del centro sportivo Don Onorio Spada a beneficio della propria scuola calcio, spicca il nome dell’ingegnere Gianfranco Bertamini, al quale subentrò poi il senatore Ivo Tarolli.

Per vent’anni la prima squadra del sobborgo collinare, che dal 2001/02 torna a chiamarsi U.S. Villazzano come negli anni ’40, milita così in Eccellenza e Promozione. Ma è soprattutto il Settore Giovanile a inorgoglire la società che dopo la presidenza di Renzo Bonazza dal 2003 al 2008, viene guidata da Luca Grassi, presidente nato calcisticamente proprio nelle stesse fila. Il Progetto Scuola Calcio, “fiore all’occhiello” dell’U.S. Villazzano, si fonda essenzialmente su esperienze di valenza sportiva e sociale, che offrono a bambini e ragazzi l’opportunità di crescere in serenità ed equilibrio.

Per raggiungere questo traguardo, l’U.S. Villazzano mette a disposizione le competenze di istruttori qualificati ed un intenso movimento di volontariato che coinvolge in molteplici iniziative tutti i ragazzi del sobborgo e non solo. Un lavoro di coordinamento e di qualità, supportato anche da una preziosa collaborazione con la società Chievo Verona, che ha portato il Settore Giovanile del Villazzano a divenire una delle prime realtà sul territorio della città di Trento e soprattutto il primo bacino d’utenza cui attingere per la prima squadra.

Povo

Nell’ormai lontano 1967 un gruppo di volenterosi giovani di Povo amanti del calcio (Dario e Fernando Moser, Mariano Cagol, Marcello Ianes, Sergio Rensi, Antonio Maule, Sergio Nichelatti, Bruno Pedrini, Fabio e Roberto Merz, Claudio Bertotti) costituirono la società con il nome di U.S. Lampo (colori giallo/blu in onore della città). In quegli anni allenarsi, giocare e divertirsi non era così facile ed ovvio: il campo sul quale venivano svolti allenamenti e partite era praticamente una distesa di terra sistemata alla meglio nella frazione di Salè. Il primo presidente fu Fernando Moser. Successivamente la società cambiò nome (U.S. Zuffo) e verso la fine degli anni ’80 venne data la denominazione di U.S. Povo Scania, scegliendo la colorazione sociale amaranto e bianco.

La società aumentò gradualmente il numero dei suoi tesserati, quasi tutti ragazzi di Povo, ed ovviamente delle squadre iscritte regolarmente ai campionati organizzati dalla F.I.G.C., potendo utilizzare anche nel frattempo la nuova struttura di Gabbiolo. Negli anni si succedettero vari presidenti (Roberto Merz, Loris Merighi e di nuovo Fernando Moser).

Una svolta importante avvenne nel 1990, quando diventò presidente Dario Grisenti che assieme a Giorgio Paoli, Paolo Malpaga, ed ancora Dario Moser e Roberto Merz, organizzarono una ottima struttura permettendo alla 1° squadra di arrivare a disputare il campionato di Promozione, e alle varie squadre giovanili di disputare campionati provinciali e regionali di buon livello.

In seguito sono diventati presidenti due ex giocatori del Povo Scania degli anni ’90: Mariano Rosa prima e successivamente Luca Lievore, che assieme ad uno staff di collaboratori ben preparati e attenti a tutti gli aspetti legati alla realtà sportiva, hanno mantenuto e migliorato la struttura organizzativa portandola ad annoverare circa 180 tesserati, la maggior parte di Povo, dai 6 anni in su, e circa 40 tra tecnici e dirigenti.